Alhambra – consigli utili

Se cercate sul web foto o descrizioni dell’Alhambra a Granada, Spagna, avrete l’imbarazzo della scelta.  Io posso solo aggiungermi al coro degli entusiasti che vi invitano a visitarla.

Quello che voglio darvi qui sono alcuni consigli, non così facilmente reperibili sul web, che possono veramente fare la differenza.

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PRENOTAZIONE
L’Alhambra è una destinazione gettonatissima tutto l’anno e, se volete stare tranquilli, dovete prenotare con grande anticipo (almeno due settimane, ma potrebbero non bastare). Trovare il sito ufficiale non è facile, perché ce ne sono altri meglio indicizzati, che chiaramente si spacciano per quello ufficiale, e tentano di vendervi giri organizzati a prezzi più alti.
Il nome del sito ufficiale è Patronato de la Alhambra y Generalife.

Dalla home page, per prenotare, dovete seguire il percorso: Visitar la Alhambra/Compra de entradas/Turismo individual, oppure cliccare direttamente qui  https://tickets.alhambra-patronato.es. (è in spagnolo, ma da lì se preferite potete impostare in inglese).

Tra i vari tipi di ingresso, consiglio la Alhamabra General, che da diritto a visitare i giardini, il Generalife, l’Alcazaba e il palazzo Nazaries. La visita a quest’ultimo è vincolata ad una fascia oraria che va scelta in fase di prenotazione. Se il giorno e/o la fascia oraria che desiderate risultano esauriti e non potete variare il vostro programma, NON DISPERATE. Ogni giorno, a  partire dalle 00.01, viene rimesso in vendita sulla pagina di prenotazione un certo numero di ingressi per il giorno stesso. Basta collegarsi alla pagina, fare refresh ogni tanto, tenendo d’occhio la casella del giorno che vi interessa. Appena vedete che  da rossa diventa gialla, a significare “ultimi posti disponibili”. Cliccate e procedete subito alla prenotazione.

ORARI PER LA VISITA
Prenotando l’Alhambra generale, l’orario del biglietto è vincolante SOLO per l’ingresso al palazzo dei Nazaries, che sarà perciò possibile unicamente a quell’ora (calcolare un po’ di anticipo perché c’è sempre fila). Da qui si genera l’equivoco che l’orario valga  anche per l’accesso a tutto il resto. Non è così: si può accedere alle altre parti anche prima dell’orario di visita al Palazzo, sempre presentando lo stesso biglietto di ingresso, che viene comunque controllato al passaggio da una zona all’altra. Questo signifca che, se volete, potete anche visitare tutto il resto prima e concludere con il palazzo di Nazaries. Se avete la visita di pomeriggio, il mio consiglio è di fare proprio così, lasciando alla fine solo la fortezza dell’Alcazaba, in questo modo concluderete con una spettacolare vista sulla città di Granada.

BIGLIETTI DIGITALI
Il pdf in digitale della prenotazione con QR code scaricato sul cellulare è valido per l’ingresso. Tenetelo sempre a disposizione, perché verrà richiesto nei vari passaggi da una sezione all’altra.

PALAZZO NAZARIES A SENSO UNICO
All’interno del palazzo non fate l’errore di andare avanti saltando delle parti con l’idea di tornare poi indietro, perchè non ve lo permettono.

Quanto sopra si riferisce alla data della mia visita, nel Novembre 2017. Non ho in programma di tenere aggiornato l’articolo. Se però vi è stato utile e volete segnalare qualche informazione aggiuntiva, fatelo nei commenti (sono moderati), farò del mio meglio per pubblicare quelli che riterrò utili.

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Emozione andalusa

La bellezza dell’Andalusia si è andata depositando lievemente, ad ogni arabesco, patio fiorito, ceramica vivace, viale alberato, piazza soleggiata, calore umano, fino a trasformarsi in commozione profonda di fronte a questo spettacolo a cui abbiamo assistito in una piazza di Granada, baciata da un sole quasi estivo, e circondata da un pubblico di turisti, ammaliati, come me, dall’armonia di musica e movimento.
Dopo, neanche la calca al belvedere sull’Alhambra è riuscita a romperne la magia.

La proprietà transitiva della felicità 

Concludo una giornata faticosa – sebbene piena dell’ottimismo di chi sta per mettersi in viaggio – con una buona azione anch’essa un po’ faticosa, ma MOLTO gratificante.

Stazione centrale di Bologna, area di attesa dell’alta velocità. Sono qua con grande anticipo. Prendo qualcosa al bar. Alla cassa mi accorgo che è rimasta una carta di credito nel macchinino. Lo dico al barista, il quale ha altro da fare e getta a mala pena un’occhiata in giro per vedere se individua il proprietario. Mi dice che era un gruppetto di ragazzi inglesi. Gli chiedo se può fare un annuncio: no. Mi faccio mostrare il nome sulla carta e vado a chiederlo alla tipa al banchetto di Trenitalia, niente. Addetti alla sicurezza, figurarsi, quasi mi guardano male. Dicono che dovrei andare alla polizia ferroviaria, ma è dall’altra parte della stazione. Ammesso che gli inglesi non siano già partiti (o non fossero in arrivo), sono convinta che mi sfuggirebbero. Allora  mi studio l’orario e individuo il treno in imminente partenza. Scendo al binario e me lo percorro tutto, finché non vedo quattro ragazzoni chiaramente non italiani. Li avvicino. Sono americani. Chiedo se uno di loro è  Aaron e ha comprato qualcosa al bar con carta di credito. Sì!!!!  Fa una corsa forsennata, perché  il suo treno sta arrivando, ma riesce a riprendersi la carta in tempo.

Mi metto nei suoi panni e penso a tutte le complicazioni che si è risparmiato. Le conosco bene, e per questo sono MOOOOLTO CONTENTA. Quasi piú che avessero ritrovato la mia di carta! 😀😀😀