Sospensione

Ogni tanto mi manca la sospensione temporale che si crea in viaggio durante gli spostamenti più lunghi. La parentesi che sta tra partenza e arrivo. L’ho già scritto qua e là, che mi piace, ma stasera ritorna, insieme al desiderio di partire.  Il limbo confortevole del volo intercontinentale, passato a leggere e rimpinzarsi di film, quasi mai a chiaccherare. Poco o niente sonno e stanchezza che si accumula,  eppure quasi mai l’atterraggio arriva come una liberazione.  Le lunghe ore sugli autobus argentini (molto più confortevoli di quelli australiani), “charlando charlando y tomando mate”.  Le traversate oceaniche, intorno solo acqua, che impedisce alla realtà di venirti a disturbare. Che poi, quando si arrabbia, è l’oceano che diventa la realtà a cui sfuggire, ma la memoria è selettiva e oggi mi ricordo solo le albe e i tramonti e  i turni di veglia, e la distesa interminabile del mare e io in mezzo, senza nessuna voglia di arrivare.

Post 24 di 30 – C’è mancato poco che fosse già quello di domani!

Un camaleonte in città

Me ne cammino per la ciclabile tornando a casa in un tardo pomeriggio finalmente di bel tempo. In lontananza, dietro agli alberi, si intuisce un tramonto di fuoco. E’ giusto un fazzolettino di cielo rosso che intravedo fra le case, eppure all’improviso mi esplode dentro tutta la nostalgia di altri giorni e altri luoghi. Tramonti che spaziano sugli orizzonti infiniti del mare o incendiano una scenografia di montagne maestose che si specchiano su laghi glaciali. Quando finirà questo lungo inverno di inattività forzata in città?
Mi torna alla mente una storiella in rima che avevo composto su disegni di mia sorella, qualche anno fa, quando avevamo l’idea di metterci a scrivere libri per bambini, prima che io cominciassi a viaggiare e lei a far figli. Non l’abbiamo mai pubblicata, quindi approfitto del blog per farlo, visto che oggi è proprio in sintonia con il mio umore!

DI CHE COLORE SEI?
Camaleonte in un bosco Sono un camaleonte e sto bene
in ogni posto,
posso andare allo scoperto pur
restando ben nascosto.
Qui nel bosco, tra le foglie,
io divento tutto verde.
Guardi bene e non mi trovi
e lo sguardo tuo si perde.
L’arte di mimetizzarsi non è poi soltanto un gioco,
può salvarti anche la vita e non è cosa da poco.
Chi mi cerca non mi vede, a camuffarmi sono esperto,
in un attimo divento del colore del deserto.
Camaleonte nel deserto
Ogni posto è differente e lo devo analizzare,
scruto, guardo, memorizzo e son pronto per provare.
In montagna com’è bello imitare quei colori,
l’erba, il cielo, l’acqua, i sassi e decine di bei fiori.
Ma in città, fra i grattacieli, mi sentivo prigioniero.
Come faccio a ritornare del colore mio più vero?
Mi domando a questo punto quale sia l’aspetto mio,
e poi scopro che, in realtà, non lo so nemmeno io!
Camaleonte in Città

…dedicato a chi ama cambiare.

Illustrazioni di Alessandra Tombesi