La sua non è proprio fame…

cover del volantino sugli orsiSvuotando un vecchio raccoglitore è saltato fuori un pieghevole informativo sugli orsi che veniva dato ai visitatori del parco di Glacier Bay, Alaska. L’ultimo paragrafo su cosa fare in caso di incontri ravvicinati mi suscita sempre un’ilarità incontenibile.

Traduco per i meno angolofoni:

In caso di attacco
. Se un orso vi attacca sul serio, arrendetevi! Buttatevi a terra e fate il morto. Rimanete distesi sulla pancia o raggomitolatevi con le mani dietro al collo. Tipicamente l’orso cesserà l’attacco quando sentirà che non siete una minaccia. Rimanete immobili il più a lungo possibile. Se vi muovete e l’orso vi vede o vi sente, botrebbe ritornare e attaccare di nuovo. In casi rari, specialmente con gli orsi neri americani, un orso che attacca può percepire la persona come cibo. Se l’orso continua a mordervi a lungo dopo che avete assunto la posizione di difesa, probabilmente è un attacco predatorio. Contrattaccate vigorosamente.consigli se un orso attacca

Ovviamente ADESSO rido. Ma quando mi accingevo a trascorrere tre settimane pagaiando e campeggiando nel “paese degli orsi” la cosa era un po’ meno divertente.

Forse perché, guardando l’immagine sul volantino, proprio non mi risultava tanto facile immaginare un MIO vigoroso contrattacco! E poi la domanda sorgeva spontanea: quanto “a lungo” bisogna lasciarsi mordere prima di capire che ti sta “effettivamente” mangiando!?