Un post al giorno, senza trucchi

Tanti anni fa, quando i cellulari ed internet non erano ancora stati inventati e persino i telefoni non erano molto comuni e le chiamate interurbane erano molto costose, esistevano le cartoline. Bene lo sapeva un giovane universitario che, poco dopo il fidanzamento, aveva dovuto trasferirsi a Roma per un certo tempo. Così fece in modo che la sua ragazza ricevesse ogni giorno una sua cartolina affettuosa, impressionandola profondamente, come comprensibile.

gli sposi

galeotte le cartoline.


Dopo qualche anno i due si sposarono, ma, essendo in ristrettezze economiche, come viaggio di nozze poterono permettersi solo una breve visita a Roma, approfittando dell’ospitalità della signora presso cui lo studente aveva alloggiato durante la sua permanenza nella capitale. Fu così che la giovane sposa apprese con sconcerto, e sicuramente enorme delusione, che il suo fidanzato aveva scritto l’intero pacco di cartoline appena arrivato e le aveva consegnate alla signora, pregandola di spedirne una al giorno!
E’ una storia vera, lo so, perché il giovane ingegnoso, ma anche un po’ imbroglione, era mio padre.

L’aneddoto mi è tornato alla mente oggi, quando, ispirata da un’altra delle tante TED Talks, ho deciso di seguire l’idea di provare qualcosa di nuovo per 30 giorni. Il perché, se vi interessa, potete ascoltarlo dalla parole di Matt Cuts, nel video in fondo al post.

Trovandomi in un periodo di particolare apatia, non ho potuto pensare a niente di meno faticoso che il proposito di scrivere un post al giorno per 30 giorni, per breve che sia, pur nella consapevolezza che così rischierò la cancellazione dei pochi iscritti al mio blog, ma pazienza.
Vi chiederete cosa c’entri l’aneddoto. Presto detto: nel momento stesso in cui ho concepito il mio piano, ho realizzato che ci sarebbero stati giorni in cui non avrei avuto nulla da scrivere o forse mi sarebbero mancati la voglia o il tempo. Immediatamente però si è palesata la soluzione: scrivere una serie di post nei “giorni buoni” e caricarli con data di pubblicazione posticipata. Tale padre, tale figlia! Ma così NON VALE, lo so bene, e la cosa perderebbe il suo scopo.

Perciò è deciso, mi metto in questa impresa. Tanto, per come vivo in questo periodo, sono sempre a portata di conessione, anche se ancora non ho uno smartphone. Un post al giorno, anche se breve, cercando però di non essere banale. SENZA IMBROGLIARE. Ci provo. Vediamo l’effetto che fa! E questo era il primo.

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  1. ok. ma possono capitare diverse cose nel tempo intercorso tra un post e l’ altro, cose da provocare poi un certo sconcerto tra i lettori.

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