Tutte le prime volte che puoi

E’ una bella sera. Tramonto strappa-sospiri dietro agli alberi del parco, luna non piena, ma luminosissima, un tepore ancora del tutto estivo. L’autunno però è in agguato, te ne accorgi dal buio che arriva così presto, a pedalare lungo la ciclabile avresti già bisogno del fanale (che, naturalmente, non funziona). E’ il sottostrato ideale per la proliferazione di un guazzabuglio di emozioni che ben conosco e che, pur ricorrendo immancabilmente in questo periodo dell’anno, non cessa mai di turbarmi. Era  lì che fermentava da qualche giorno e non ci voleva molto a far saltare il tappo, in una serata così. E’ bastata la telefonata, insperata e graditissima, di un compagno di avventure ormai troppo lontane (due anni!), ma ancora vivissime nella memoria; raccontarsi in pochi minuti la vita che è andata avanti, bene tutto sommato, ma non esattamente nella direzione di certi sogni o progetti. Mi prende un groppo alla gola,  perché in questo momento mi piacerebbe averlo uno straccio di progetto, anche solo per rammaricarmi poi di non averlo realizzato. Invece no. Tabula rasa. Solo la consueta, indefinita irrequietudine  stagionale e una frase che continua a girarmi in testa da un po’:

quand’è stata l’ultima volta che hai fatto una cosa
per la prima volta?

Era nella pubblicità di un centro rafting in Argentina e mi aveva subito colpito, ma all’epoca non mi sentivo chiamata in causa, visto che proprio in quel periodo di cose per la prima volta ne stavo facendo anche troppe!

Non per niente durante l’ultimo imbarco sull’Andromeda, solo tre settimane fa, mi incuriosiva molto osservare le reazioni della parte di equipaggio alla sua prima esperienza. Ne ero un po’ invidiosa, lo confesso. Mi accorgo che di quei dieci giorni in Croazia qui nel blog non ho fatto parola. Non è che io non mi sia divertita o  sia ormai una tale veterana della navigazione da non provare più entusiasmo, o anche paura in certi momenti, oppure da non avere più niente da imparare, tutt’altro! Ma qualcosa mancava all’appello: pur con tutte le incognite e soprese che la vela sempra riserva, mancava forse l’euforia delle prime volte.

Certo che qualcosa dovrò inventarmi, che non sia iscriversi a un corso di Zumba o Yoga o Kick-qualcosa. Ho idea che debba essere qualcosa per cui serva il passaporto. L’ultima volta l’ho usato in Albania, a Marzo, la prossima spero che sia di nuovo una prima volta!

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