Troppa grazia?!

Scaldami sole, SCALDAMI! Non è anche, forse soprattutto, per questo che sono venuta? Toglimi di dosso l’inverno di questo inizio settimana, il freddo umido della pioggia e pungente del vento che ulula tra le sartie e noi rintanati a bordo oppure in giro per Mahon, io con addosso tutti i vestiti che ho. Due giorni solamente, ma tali da far vacillare di nuovo la convinzione che imbarcarsi a metà ottobre fosse una scelta furba. Giorni tali da cancellare il ricordo del caldo benvenuto con cui Minorca aveva premiato l’impegno e la fatica richiesti dalla traversata. Adesso sì che ci credo di nuovo che non fosse solo un sogno.

alba infuocata

Ora che sento il tepore benefico dei raggi mattutini che mi accarezzano. Non poteva essere altrimenti, dopo l’alba di fuoco di cui si è incendiato il cielo a poppa, mentre navigavamo già da più di due ore, da Cabrera verso Formentera. ADORO questi momenti. Salpare con il buio, uscire lentamente dal ridosso notturno e mettersi in rotta e assistere, sempre con lo stesso stupore, alla magia del cielo che si schiarisce laggiù ad est e del vento che arriva pian piano, possiamo alzare la randa, sì, è proprio arrivato, si apre il genoa, si spegne il motore e si comincia un’altra grande giornata.
vele

fissi di bolina

Oggi, in particolare, sembra PERFETTA. Sole, mare disteso, si fila a 6/7 nodi di bolina larga, siamo quasi arrivati a metà percorso senza accorgercene.Ma che dire di ieri? Da Mallorca a Cabrera con pochissimo motore, contrariamente al previsto, e l’inaspettata, fortunatissima pesca di un pesce spada, come da desiderio espresso la sera prima dal capitano, perché di tonno ne avevamo fin sopra le orecchie e, dopo la variazione alla lampuga, solo questo si poteva chiedere di meglio. E l’abbiamo avuto! Ringraziamo Nettuno e Eolo e Capitan Ciorta (il nostro portafortuna napoletano) e tutti i numi possibili.
Foglietto scaramantico

Il nostro portafortuna

Restiamo umili, però. Sappiamo bene che tutto ciò ha un prezzo. Qualcosa abbiamo già pagato, sicuramente pagheremo anche il resto, in piccole, comode rate senza interessi, si spera, quel tanto che basta a mantenere vivo il nostro apprezzamento per la fortuna che ci sta accompagnando (coronata oggi nel tardo pomeriggio da un piccolo tonno e un’altra lampuga). A me, ovviamente non resta che aggiungere un personale ringraziamento al capitano, per aver deciso di prendermi a bordo.

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