Mi metto in viaggio

IL SOGNO DI VIAGGIARE

La parentesi e’ finita. Dopo piu’ di due mesi da stanziale, seppure a migliaia di chilometri da casa (ma casa non so piu’ dov’e’!), ho cominciato il VIAGGIO vero. I segnali che ormai fosse ora di muoversi c’erano tutti, fino all’ultimo violento temporale che ha completamente inondato la mia tenda e bagnato tutte le mie cose, poche ora prima di partire…!
Parto con un po’ di ansia, come sempre, che sparisce alla prima conversazione multilingue e multiculturale tipica degli ostelli. E mi ricordo che questa e’ una delle cose che mi piace del viaggiare: la gente che incontro, lo scambio di esperienze, il confronto di motivazioni e obiettivi, ciascuno diverso, pero’ tutti sempre colti in un momento in cui stanno facendo la cosa che gli piace, alcuni addirittura realizzando il sogno della loro vita. Gente “bella dentro” per lo piu’, che a volte mi sento di invidiare, io che qui ci sono finita quasi per caso, senza piani, senza scopi, senza aspettative, senza un sogno, ma ora con la sensazione di stare vivendo in un SOGNO…

PICCOLO MONDO DI FIUME

Quando parto verso il sud ognuno ha darmi un nome o un indirizzo nel caso io voglia andare in canoa da qualche parte. Pero’ la mia intenzione non e’ quella e non mi porto neanche l’attrezzatura (ho gia’ venduto pagaia, paraspruzzi e giacca d’acqua). Il mondo del fiume pero’ e’ piccolo e dove ci sono montagne ci sono fiumi e dove ci sono fiumi ci sono canoisti o scuole di rafting. Cosi’ capita che all’ostello dove mi fermo incontri delle guide che avevo gia’ conosciuto a Mendoza! Ora vivono e lavorano qui. Mi invitano a scendere il fiume con loro. Il giorno dopo per strada mi ferma un ragazzo, perche’ vede che ho la maglietta di Rios Andinos e mi chiede se ho lavorato la’. Scopro che e’ un amico dei ragazzi di SER_O e ha un centro rafting qui, anche lui mi invita. Non accetto gli inviti. Amici canoisti, perdonatemi, ma ora preferisco proseguire verso altre mete. Pero’ che bello, sono gia’ a piu’ di 400 km da Mendoza e incontro gente che conosco. Sento proprio di fare parte di una comunita’!

LA FOTO CHE NON VEDRETE MAI

E’ quella che sta dietro a tutte le foto che continuo a scattare. La foto di cio’ che non potro’ mai catturare veramente. La foto della vastita’ di questi luoghi. Non esiste modalita’ panoramica o filmato a 360 gradi che riesca a rendere la sensazione incredibile che si prova, abituati come siamo agli spazi “ristretti”. Sei nel mezzo di una pianura e ti guardi intorno, convinta che le montagne siano li’ a due passi, tanto sono grandi, ma poi cominci a macinare chilometri e non arrivi mai. Sei in mezzo al niente in un campo infinito di lava nera e liscia che sembra asfalto, circondata da vulcani a perdita di occhio, in lontananza le vette bianche delle Ande, ti manca il fiato e scatti foto, ancora e ancora, ma quando torni la sera all’ostello e le rivedi ti accorgi che non e’ quello il posto dove sei stata. Non c’e’ foto che riveli il colore di questo cielo, la nitidezza, l’immensita’, la magia che pervade anche un piccolo villaggio che non ha nulla di speciale, ma dal quale fai fatica a partire verso altre mete e solo lo fai perche’ sai che sara’ cosi’ di nuovo anche altrove.

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