Il tradimento del canoista

By zamby

Purtroppo accade e puoi farci poco
quando si accende un altro fuoco,
quando è qualcuno a dare la scossa
più forte di quella dell’acqua mossa.

Chiamiamolo amore, passione, pazzia,
quello che arriva e ci porta via
un altro compagno di tante avventure
che ha condiviso entusiasmi e paure.

“Mi dispiace, oggi non vengo
esco con lei, sapete, ci tengo.”
“Domani non posso, andate voi,
sono invitato a pranzo dai suoi.”

“La cosa è seria, allora, accidenti
se hanno coinvolto anche i parenti!”
“Ma no, sta solo tenendola buona,
vedrai quando arriva la bell’acquona!”

Infatti viene, ma è sempre di fretta,
“torniamo presto, che lei mi aspetta!”.

Noi già conosciamo questo copione,
con tutte le scene in successione:
La porta con sé, lei aspetta e sorride,
e ci accoglie allo sbarco con lo sguardo che uccide.
D’estate, col caldo, c’è l’ultima chance,
si va fare un corso sulla Durance!
Però non le piace, fa fatica, ha paura,
e tutti sperano in una rottura…
Ma è lei che trionfa, e la prova più vera
è che Ferragosto lo fanno in riviera!

E’ allora che il gruppo, con grande sgomento,
accetta sconfitto il tradimento.

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3 Risposte a “Il tradimento del canoista”

  1. francesco perticari Dice:

    fantastico…
    sono un ex canoista e ti faccio i miei complimenti per la poesia.
    bravo

  2. zamby Dice:

    Grazie per l’apprezzamento. Ma avresti dovuto dire bravA…!

    Non sei il primo che fa quest’errore. Lo so che tutte le mie filastrocche sembrano scritte al maschile, ma sono una donna! Non è mai stata una cosa intenzionale e me ne sono accorta solo dopo che qualcuno, incontrandomi ad un raduno, mi chiese: “ma chi è questo zamby?” e rimase di stucco quando risposi che ero io! La verità è che l’ambiente canoistico è sempre stato a forte prevalenza maschile e probabilmente mi veniva naturale immedesimarmi nel lettore. Inoltre ho l’impressione che sia più facile trovare rime con il participio passato maschile ;-)

    Se mai ne scriverò un’altra, proverò a starci attenta!

    zamby (alias acquatica vagabonda)

  3. francesco perticari Dice:

    me ne sono accorto solo quando ho letto qualche altro tuo scritto.
    scusa… per il”bravo”.
    mi piace molto il tuo blog e così si conferma quanto già sapevo: nella canoa come in altri settori, spesso le persone più tenaci sono donne.
    brava!!
    Francesco

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